Gianni Valletta - Sito Ufficiale


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Recensioni

"L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità." (THEODOR ADORNO).

Ho sempre pensato che sogno e verità non fossero la stessa cosa. Anzi, mi è capitato di vivere il dramma, ed è un dramma, che i miei sogni e la realtà in cui vivevo si respingessero a vicenda. Tante volte, infatti, seguiamo strade e facciamo sogni che non solo non hanno attinenza le une con gli altri, ma addirittura stridono e si allontanano tra di loro. La magia di Gianni Valletta sta nel far convivere sulla tela sogno e realtà.
I sogni dipinti da Gianni Valletta sono i miei sogni ed i suoi sogni e, se riescono ad essere anche i sogni di chi guarda i suoi dipinti, allora sono i sogni di tutti ed i suoi quadri non sono solo esteticamente belli, ma diventano eccellenti; infatti credo che riuscire a parlare al cuore di tutti, in una lingua, quella della pittura e del sogno, che è universale, sia una cosa che possiamo dire, senza nessun imbarazzo, eccellente.
Tante volte la pittura ha cercato la verità, ma ha trovato la verosimiglianza: infatti la verità non è della pittura e meno che mai del sogno. Il sogno, e questo è inopinabile, ha più realtà di quanto ne abbia la realtà stessa. Ed è questo il motivo che mi induce a pensare che un sognatore come Gianni Valletta, che di mestiere fa il pittore, non smetterà mai di raccontare e di stupirmi. Convivono nella sua pittura ricerche che sono tanto diverse, poesie che sono tanto diverse.
Mi sembra di vedere, a volte, le sofisticate e infantili rappresentazioni del sogno che furono di Marc Chagall in composizioni piene di colore. Personaggi rievocano la leggera beatitudine dello spirito capace di renderci eterei e svolazzanti in un abbraccio cementato dall' amore e reso
tangibile ai nostri occhi dal colore e dalla luce a cui Gianni Valletta fa forse solo da tramite.
È bene precisare che non esiste in lui quella caramellata leggerezza che è propria di alcuni pittori che dipingono il sogno. Anzi " i teatrini dei bugiardi", "il re degli idioti" e "i sognatori" tutto sono fuorché banali rappresentazioni di un sogno che è mielico ed incastrato nel paese delle meraviglie.
Si legge nella sua biografia il termine autodidatta: forse è anche grazie a questo che il suo modo di dipingere è suo e non lo deve a nessuno. Sarebbe stata, credo ed è quasi una certezza, molto diversa la sua pittura e il suo modo di raccontare l' incanto del sogno se solo qualcuno avesse ispirato o tentato di condurre Gianni Valletta a dipingere o a sognare come i dettami accedemici vorrebbero.
Credo che in un epoca storica in cui l'unica novità in arte è che non ci sono novità un'artista che esce dal mondo forzato dello stupire a tutti i costi per dipingere "semplicemente" il sogno sia un vero artista, come si potrebbe dire di un uomo che sogna, in un epoca in cui i sogni hanno già il codice a barre e sono pronti ad essere consumati, essere un vero uomo.
Trovo interessante in Gianni Valletta, oltre alla ricercatezza dei personaggi che popolano i suoi dipinti, il tessuto pittorico che crea ponendo il colore sulla tela e graffiandolo con fare delicato. Dovendo dare una definizione alla sua opera credo che questa sia il frutto del lavoro sapiente di un pittore che interrogandosi e riflettendo sul sogno, "concepisce" un' immagine pittorica che denota il suo essere uomo sensibile aperto al mondo. Un' immagine che racconta la nostra storia le nostre umane debolezze, i nostri umani sogni ed i nostri più intimi desideri.

Angelo Michele Annese
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"Gianni Valletta affida la sua sensazione visiva alla fonte della metafisica, la purifica alla sorgente della spiritualità e la eleva alle cime supreme dell'arte. Egli va oltre il tema della vanità terrena, oltre il velo della superficiale parvenza, oltre la scorza della caduca materia per cogliere l'essenza innata di tutte le cose, in un alone di soffusa poesia, che affascina ed incanta. Le sue opere nascono all'interno, senza riflessi alla realtà effettuale, bensì al loro concetto metafisico. Per riuscire in questo intento, egli si addentra nei flussi e riflussi della coscienza umana, cogliendone in distacco dal mondo fenomenico e l'appartenenza al mondo iperuranico delle idee pure, intese come sostanze immutabili ed eterne."

Gianni Latronico
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"… nel regno di Gianni Valletta spesso la realtà si confonde con l'immaginazione e come per magia gli affanni quotidiani vengono stemperati, per non dire annullati, dalla fantasia che ci viene in soccorso in ogni momento specie quando le difficoltà aumentano a dismisura e sembra che la "nuttata" -nel senso eduardiano del termine- non debba passare mai. Per nulla intimorito dalle avversità esistenziali, ricorre alla sua inesauribile panacea, ossia alla sua personale tavolozza per trasformarsi, grazie al filo di Arianna della sua fantasiosa creatività, in un mondo dove, la mente obliosa dell'ora che passa, riesce a gustare i suoi singolari personaggi di sapore felliniano. Si avverte immediatamente la sensazione che Gianni Valletta abbia fatto piazza pulita di voci e rumori i personaggi immersi tra sogno e realtà, la leggerezza di un elefante tra i tetti delle sue città. Nei suoi dipinti il tempo si è fermato anzi è scandito da un orologio invisibile, un tempo che è suffragato dai languori dell'imbrunire in un alone di mistero, dove il paesaggio dipinto con luci e "nuances" della mente, strizza l'occhio alla metafisica."

Vinicio Coppola
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"...guardando le opere di Gianni Valletta si prova un senso di serenità, l'atmosfera è sospesa come in un sogno leggero e felice.
Un sogno un po' metropolitano dove per accedere alle romantiche mansarde si adoperano giocose macchine volanti con le quali si possono intraprendere senza fatica anche avventurosi viaggi per mare.
Gianni valletta per realizzare queste opere, adopera una tavolozza di colori caldi e rassicuranti perfettamente in sintonia con il soggetto, ottenendo così il risultato di prendere per mano l'osservatore e trascinarlo nel suo
mondo verosimile e fantastico.Viene immediatamente voglia di salire su una di queste macchine e
volare via alla ricerca della propria felicità."

Giuliano Giuggioli

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Il percorso della ricerca pittorica di Valletta è coerente e lineare.
Limitando l'analisi alle tappe sperimentali dove è evidente la presenza costante di un tema ricorrente, è possibile rilevare una linea di narrativa visionaria e allusiva.
L'alfabeto pittorico di Valletta vive evidentemente una stagione regolata da leggi proprie, dove le figure in espansione all'interno di uno spazio quasi irreale sono le elaborazioni metafisiche di una creatività accesa e intelligente.
La concretezza degli elementi che partecipano a una scenografia avvolta nel mistero aumenta ulteriormente il senso di stupore che coglie l'osservatore di fronte a queste opere.
Di notevole efficacia la pittura calda che dà corpo agli insiemi e ai tratti paesaggistici.
Nelle sequenze che via via si sviluppano lungo la narrazione, lo spazio tende apertamente all'infinito, ed è trascritta in pittura una realtà rivisitata nella trama di un sogno. Sostanzialmente si tratta di strutture armoniche dove prevalgono le linee morbide e arcuate, che parlano audacemente di eventi inattendibili e pure perfettamente familiari nella loro significazione simbolica.
Sono relazioni arcane con un universo remoto ma non impossibile, perché non deformato, ma solo reinventato secondo regole della creatività.
Gamma vasta, ma vigilata, di colori e di toni, fondi atmosferici, se siano d'atmosfera, portati con intelligente sagacia e levità di spessori e di luci, si che il volume od i volumi avanzino su piani primi e secondi in una costante robustezza di costrutto che sottrae le particolarità dell'aneddoto al più ampio racconto della pagina generosamente e vivacemente segnata. Con questo, l'operazione del dire in via di pittura non è meno fantastica - fantasia come ricerca di una realtà del vero, - né meno vicina, né meno lontana dal tangibile. Non il gioco disinteressato, e nei surrealisti d'osservanza tale fu del pensiero, ma il dramma, anche quale vicenda d'azione, d'ognuno in quanto esiste, ricorda, talora sogna,talora teme e certo, spera.

Paolo Nuti

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" Percorrendo le strade del sogno attraverso l'immaginazione e la fantasia ,Gianni Valletta racconta storie che vanno al di là delle forme.
E' infatti naturale, davanti a dipinti come il Re degli idioti, il teatrino dei Bugiardi ,il convertitore di parole inutili, gli Esploratori, e mi fermo qui, porsi delle domande.
Un'opera che incanta e che vuole arrivare al senso delle cose."

Giuseppe Signorile

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"Una produzione quella di Gianni Valletta che esprime in scenari, contesti e colori, una sorta di palcoscenico, sul quale si muovono e comunicano con il fruitore personaggi densi di arcane fiabesche espressioni o composizioni e paesaggi immersi in una onirica e allo stesso tempo reale atmosfera. Ci si può perdere nel disarmante silenzio che si avverte leggendo le opere di Gianni Valletta, un silenzio apparente la cui fonte è psiche umana."

Gino Spinelli



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